Oh yeah, Ciao, Ola
Di Admin (del 27/11/2007 @ 13:56:27, in BENVENUTI, linkato 5261 volte)
OH, YEAH, CIAO, OLA
“On line”. Non più solo in tv, ma anche in “rete”: avere una “cosa” da dire e capire le “cose” degli altri. L’Editore del “New York Times” ha fissato nel 1 gennaio 2013 la data dell’ultima copia cartacea. Da quella data il NYT sarà solo “on line” con i giornalisti che in “tempo reale” faranno il giornale e aggiorneranno le notizie. La tv generalista sta perdendo pubblico (più della
metà della popolazione non guarda questa tv), perché la sua credibilità sta diminuendo: nelle news e nello show; importiamo molte più fiction di quante
non riusciamo ad esportarne, al seguito di un cinema le cui storie, in genere, arrivano con difficoltà a Lugano; la linea dei “talk” è, con il bla bla delle
“heads talking”, quasi più influente di quella degli “approfondimenti” dei giornalisti e così dobbiamo registrare su temi sensibili anche l’opinione di
Flavia Vento. Ci dicono che oggi la Società si accontenta di specchiarsi nel “reality”; una volta si diceva che la tv era lo specchio del Paese: per molti aspetti questa tv mi sembra più indietro del Paese reale. La tv generalista
non intercetta più le novità, non anticipa più il futuro. E’ la “rete” che sempre di più utilizza la tv come contenitore per le sue news. La tv sembra immobile e passiva, se essere attivi in tv vuol dire partecipare alla farsa del televoto... Con “MARIO MAFFUCCI COMUNICATION” entro in una nuova
“community”: l’orizzonte cambia, sono in contatto con il Villaggio. Avere una “cosa” da dire e capire le “cose” degli altri. Per chi, come me, nel fare tv per trent’anni ha garantito affidabilità professionale allo “star system”, ma ha avuto anche un intenso rapporto con il pubblico, comincia un nuovo cammino. Avere una “cosa” da dire e capire le “cose” degli altri. E’ come “debuttare”. Sono emozionato.
Mario Maffucci
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