Quando ebbi l’intuizione di portare in televisione “Miss Italia” mi tornò in mente quel vecchio film del 1950 con Gina Lollobrigida.
Il trionfo impensabile di Adriano alla conduzione nel 1987 dello show del sabato sera ha esaltato la sua creatività istintiva segnando un’epoca della televisione italiana.
L’esperienza, unica nel suo genere, nella Tv italiana per il consenso di pubblico che ebbe il cabaret di Pingitore, fu seguita per lo più da una critica moralista e legata agli stereotipi della politica.
Dalla serialità industriale mi è stato possibile passare allo spettacolo d’autore con la collaborazione autorevole di Renzo Arbore.
L’ingaggio di Bruno Gambarotta (interno RAI) si rivelò provvidenziale: ingegnosa fu la scelta da parte mia di farne l’assistente in video di Adriano, in particolare al momento della spiegazione del gioco dello Sponsor (che aveva pagato tanti soldi per avere Celentano come testimone).
Il “Fantastico” di Celentano sfondò i confini dello spettacolo di intrattenimento per proporsi come evento, uno show imprevedibile e inimitabile, perché volutamente senza futuro, che ribadiva che la “televisione in diretta” può diventare un’eccitatissima zona a rischio (dalla GARZANTINA 3). Ricordo… per dare un’idea di come lo show fosse all’attenzione della pubblica opinione, le grandi…